
Tu Uccidi
Se qualcuno potesse convincerti a uccidere, di chi sarebbe la colpa?
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Il romanzo
Qualcosa incalza inesorabile. Sta sfondando la porta. Non abbiamo più tempo.
Padova, inizio dicembre. Daniele Carrai, controverso psicoanalista e studioso dei meccanismi di manipolazione mentale, sta scrivendo un diario. È il diario che stiamo leggendo.
Tutto comincia quando l’ispettore capo Caterina “Kate” Falcona gli chiede aiuto per indagare su due inspiegabili casi di omicidio-suicidio. Kate è convinta che dietro quelle morti non ci sia soltanto la follia: qualcuno potrebbe essere riuscito a trasformare persone comuni in assassini, spingendole poi a togliersi la vita.
Quando un nuovo omicida pronuncia prima di morire il nome della Bestia, il sospetto diventa paura. I delitti aumentano e sulla scena compare ogni volta lo stesso inquietante simbolo tracciato con il sangue. Mentre Padova precipita in una psicosi collettiva e la popolazione comincia a temere un’epidemia di follia, Kate e Carrai cercano di comprendere se la Bestia sia un uomo, un’idea o qualcosa di ancora più pericoloso.
La loro indagine li costringe a oltrepassare confini che nessuno dei due avrebbe voluto attraversare. Kate deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte e i fantasmi del passato; Carrai, invece, arriva a concepire un possibile antidoto alla manipolazione. Ma per fermare la Bestia potrebbe essere necessario utilizzare le sue stesse armi.
In una città in cui paura e sospetto contaminano ogni rapporto, diventa sempre più difficile distinguere chi sta dando la caccia al male da chi ne è già diventato strumento.
E mentre le pagine del diario si avvicinano al presente, emerge una possibilità ancora più inquietante: forse la Bestia non sta manipolando soltanto i protagonisti della storia.
Forse il suo gioco è già cominciato anche con chi sta leggendo.